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19/06/17

RECENSENDO "LIVIA LONE" DI BARRY EISLER


Sofferenza. 
Soprusi. 
Orrore. 
Potrei pure fermarmi qui, perché in questi tre aggettivi c’è tutta la storia di Livia Lone. Certo che Barry Eisler, autore di tantissimi thriller di successo, ci ha voluti stravolgere con una narrazione cruda e che va dritta al cuore!
Come mio solito, non vi riassumerò il sopracitato romanzo, non avrebbe alcun senso, sono qui di fatti per parlarvi di ciò che ho provato nel leggerlo.
Prima di tutto inquietudine, quell’inquietudine che un libro del genere deve mettervi sin dalla prima pagina. Poi dolore. Un dolore lancinante allo stomaco, quando il passato e il presente si alternavano in perfetta sincronia, colmando e intessendo una trama schietta fino all’inverosimile. Infine disprezzo verso l’umanità malata, quella che vende corpi, viola corpi e uccide anime.
Barry Eisler non ha lesinato nemmeno una virgola di brutture, quelle che brulicano nel silenzio della notte, in luoghi lontani e forse anche vicini, brutture così contorte che a volte preghi che siano solo incubi fin troppo vividi per essere veri.
Lo scrittore ci parla, come già presente nella sinossi, di «crimini sessuali e abusi sui minori»: non finisce però qui. Per rendere il quadro più macabro possibile, più reale possibile, la sua stessa protagonista – Livia Lone che in realtà si chiama Labee – è stata vittima di questo gioco ambiguo nel quale si vendono corpi, si viola corpi e si uccidono anime.  
Credo che Livia Lone sia diventata la mia eroina preferita. Lo so, suona alquanto infantile, ma è la pura e semplice verità.
Una donna distrutta dal suo “allora” che prova a ricucirsi con il suo nuovo “ora” – in un romanzo diviso tra passato e presente –, pronta a dimostrare al mondo la possibilità di poter ricominciare d’accapo. Anche se cerca vendetta, anche se è una giustiziera dopo essere una detective. Che personaggio oscuro e affascinante, per la caratterizzazione e i natali, diverso dal consueto standard letterario!
Ammetto che mi fa piacere leggere di queste donne forti, agguerrite, delle combattenti in carne e ossa. Basta con lo stereotipo del sesso debole! Basta con l’etichettarci come indifese!
È verosimile, soprattutto nell’ambiente poliziesco americano, che le donne sappiano padroneggiare più di un’arte marziale e che siano abili nel corpo a corpo. Vi potrei fare mille esempi, sia nel panorama editoriale sia in quello televisivo.
Mi fa piacere notare che questo tipo di tòpos stia venendo fuori. Per esempio, anche ne La donna di ghiaccio, troviamo una protagonista indipendente... ma non matura quanto Livia.
La serie Livia Lone al momento è formata soltanto da due romanzi, il secondo – The Second Law – uscirà in America all’inizio del 2018: spero che Amazon Crossing poi lo traduca al più presto, perché devo assolutamente sapere come continua la storia della nostra “principessa guerriera”.
In conclusione: consiglio la lettura agli amanti del genere, capaci di affrontare delle tematiche davvero forti. Lettore avvisato, mezzo salvato.
 



Titolo: Livia Lone
Autore: Barry Eisler
Editore: Amazon Crossing
Prezzo: € 4,99 – € 9,99
Pagine: 368



Livia Lone, giovane detective della polizia di Seattle specializzata in indagini su crimini sessuali e abusi sui minori, porta a termine ogni incarico col massimo impegno, cercando di assicurare alla giustizia i mostri a cui dà la caccia. E quando la giustizia fallisce, Livia non esita a vendicare personalmente le vittime.
Ma Livia non è sempre stata Livia. Il suo vero nome è Labee, ed è nata sulle montagne thailandesi. Venduta da bambina insieme alla sorella minore Nason, approda in America dentro un container ed è più volte vittima di abusi. Ma dall’istante in cui perde le tracce della sorellina, l’unica cosa che le permette di rimanere in vita è la determinazione a ritrovarla.
Quando una nuova pista riaccende le sue speranze, a Livia non basta più essere un agente, e nemmeno una giustiziera. Dovrà rivivere gli orrori del passato per arrivare a scoprire una cospirazione di inimmaginabile crudeltà, fatta di trafficanti internazionali, bande criminali, suprematisti bianchi e legami con il potere politico.
 

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