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24/05/17

RECENSENDO IN ANTEPRIMA "CUORE DELICATO, LAVARE A MANO" DI SIMONA MORANI

Le sfuggì un sorriso. Ecco un nome che gli calzava alla perfezione. Donato. Non era un nome che aveva sentito spesso. Nonostante fosse naturale, dopotutto: un dono mandato dall'alto per colorare le giornate grigie della gente. Piena di ammirazione, allungò a sua volta la mano. "Piacere, Donato," gli rispose abbandonandosi alla sua stretta decisa "io sono la Rina.


Sessantadue anni, una lunga vita alle spalle, mille emozioni, mille dolori, tanta fatica, tanti sogni smarriti: questa è Rina. Una donna che ha avuto tutto e ha perso tutto, una donna che non si sente donna da parecchio tempo.
Ma un giorno decide di cambiare, un giorno nella sua nuova lavanderia self-service entra un giovane di bell’aspetto, educato, magnetico, simpatico. Donato «potrebbe essere suo figlio», ma ciò non le impedisce di avvertire un palpito in fondo al cuore, proprio per come lui la fa sentire: accesa, bella, una donna corteggiata senza essere davvero corteggiata.
Vi starete chiedendo se Cuore delicato, lavare a mano sia la storia d’amore di una donna più grande con un ragazzino, vero? Be’, posso dirvi quel che è, a mio avviso: una storia d’amore con se stessi, con quella parte di noi che abbiamo dimenticato, con quel nostro cuore «delicato» che spesso centrifughiamo in lavatrice senza pietà.
Simona Morani ci racconta la vita di una donna qualsiasi, una vedova, un usignolo che ha deciso di mettersi in gioco. Mettersi in gioco, però, spesso è difficile a trent’anni, figuriamoci a sessantadue. Ed è esattamente questo senso di rivalsa che mi ha conquistata: questa voglia di ricominciare d’accapo, anche se l’anima traballa, anche se ci sarebbero mille motivi per non farlo. Eppure Rina non torna sui suoi passi, si lancia verso il vuoto.
Non voglio farvi spoiler, vi dico semplicemente che nelle ultime pagine di Cuore delicato, lavare a mano mi sono ineffabilmente emozionata.

23/05/17

RECENSENDO IN ANTEPRIMA "PLAYLIST: L'AMORE È IMPREVEDIBILE" DI JEN KLEIN


Quante volte ho detto e ridetto che adoro le storie d’amore nate dall’amicizia? E, perciò, quando leggo la sinossi di un romanzo nel quale i protagonisti sono amici e poi si innamorano e poi chissà… non posso non leggerlo, no!? È stato infatti questo input ad avermi spinto verso Playlist, da oggi disponibile in Italia grazie alla casa editrice De Agostini.
Uno young adult divertente, irriverente, pieno di spunti, con tanta tenerezza, fragilità e speranza. Uno young adult come pochi in giro, con una trama semplice, semplicissima forse, che si fa leggere con una facilità incredibile: ho impiegato poche ore per terminarlo, uno dei pomeriggi più rilassante degli ultimi mesi.
Mi è piaciuto, l’ho trovato delizioso e leggero, ma anche profondo, perché June – capricciosa e sfrontata e borbottante June – mi ha ricordato molto la mia adolescenza. Quella voglia di finire il liceo e iniziare una nuova vita, di sentirmi adulta anche se ancora in effetti ero una ragazzina, quella prepotente ambizione di rivalsa che nasce dal proprio desiderio di indipendenza. June è un concentrato di polvere da sparo, pronta a far saltare in aria chiunque può guastare i suoi sogni per l’avvenire, mentre Oliver, dal canto suo, vive coi piedi ben piantati nel presente.

22/05/17

PASSEGGIANDO PER ROMA CON "QUELLO CHE I TUOI OCCHI NASCONDONO" DI SERENA NOBILE


Lei si muoveva con la sicurezza di chi considera un angolo di mondo casa sua e lo aveva preceduto fino a una piccola, incantevole terrazza che si affacciava sui Fori Imperiali, riparata dagli edifici del Comune di Roma e dai Musei Capitolini. Sopra il tappeto di ghiaia chiara e aghi di pino, una stele di pietra larga come un lettino aveva fatto loro da tavolo e Bianca vi si era seduta piegando le gambe di lato e poi aveva preso dalla grande borsa di cuoio una tovaglia a quadri rossi e bianchi.

 


Ho una mia trinità delle autrici italiane più in vista degli ultimi dieci anni, una trinità di autrici che per me sono ineguagliabili. Parlo di: Amabile Giusti, Laura Mercuri e Virginia de Winter. A seguire ovviamente ce ne sono molte altre, lodabili per bravura e anche umiltà.
Quando si tratta della mia trinità letteraria “moderna” – perché, sì, insomma, ne ho anche una “classica” composta da Francesco Petrarca, Luigi Pirandello e Giuseppe Tomasi di Lampedusa – non posso non parlarvi delle loro nuove avventure letterarie.
Oggi, a poche settimane dall’uscita della sua ultima fatica, vi parlo difatti di Serena Nobile aka Virginia de Winter di romance vestita e del suo Quello che i tuoi occhi nascondono.
Una cover che attira immediatamente l’interesse, una sinossi di tutto rispetto: si presenta così, il romanzo di Serena/Virginia, agli occhi dei lettori curiosi.
Una storia maliziosa, misteriosa, miscelata. Una storia scritta da un’autrice camaleontica, capace davvero di dissimulare se stessa, immergendosi in un altro stile e in un altro genere ben lontano dal suo stile e dal suo genere: di fatti, se non avessi saputo che dietro la Nobile ci fosse la mia amatissima de Winter, non l’avrei mai e poi mai sospettato.

10/05/17

RECENSENDO "OBSESSION" DI JENNIFER L. ARMENTROUT

L'istinto mi gridava di scappare, di mettermi a correre più veloce che potevo. Eppure non riuscivo a staccargli gli occhi di dosso. Nello sguardo di Hunter non c'era comprensione, ma un calore primordiale da cui il mio corpo era attratto.



Gli alieni sono tra noi. Belli, intraprendenti, ironici, ma tanto tanto pericolosi. Gli alieni sono tra noi e c’è pure chi si innamora perdutamente, anche se non è un luxen, anche se è soltanto ombre e malvagità.
Ma è pure vero che ogni medaglia ha due facce e gli arum forse non sono soltanto ombre e malvagità, almeno così ci fa intendere Hunter che volta le spalle al governo per difendere un’umana, diventando una sorta di “latitante” geloso e iperprotettivo. Il DNA da uomo alpha non gli manca, così come non gli manca la battuta pronta e un arsenale di muscoli da mostrare a tempo debito. E Serena, la nostra protagonista femminile, di certo non si scandalizza nel vederlo spuntare dal nulla e con solo i jeans addosso.
Non sto qui a raccontarvi per filo e per segno la passionalità e le avventure di Obsession, edito in Italia da Giunti e scritto dalla quotatissima Jennifer L. Armentrout, vi toglierei ogni sfizio: posso però dirvi che la serie Lux si colora di rosso.

09/05/17

IMPARARE A LOTTARE CON "UN CUORE BUAGIARDO" DI KATIE MCGARRY


Il coraggio ha le sue regole

 


Quando rimani senza una casa, quando rimani senza speranza, quando rimani solo al mondo: cosa puoi o devi fare? Arrenderti? Arrabbiarti? Azzardare?
Quando capisci di aver commesso tanti sbagli, quando ti carichi di troppi fallimenti, quando hai il cuore a pezzi: cosa pensi di te? Di essere sbagliato? Di non meritare nulla? Di non valere nulla?
West Young è un ragazzo senza direzione e meta, senza la consapevolezza di chi in verità sia, un ragazzo con molti demoni dentro che ora lo stanno risucchiando in una spirale fatta di rimpianti.
Non è però solo in questa discesa verso l’inferno: con lui c’è Haley.
Haley che era forte, Haley che sapeva combattere, Haley che aveva una casa. Haley che adesso non ha nulla. Non ha nemmeno se stessa.
Due spiriti in frantumi, inconsapevoli di quale sia il proprio cammino, si incontrano in una notte fatta di casualità e violenza, per poi vivere, in una trottola di avvenimenti e omissioni, prima l’amicizia e poi l’amore.

08/05/17

IN VIAGGIO CON "È UN GIORNO BELLISSIMO" DI AMABILE GIUSTI


"Eppure, non ce la faceva a scuotersi da quella specie di trance. Non era solo il suo aspetto ad attrarla, ma qualcosa che andava oltre un prodigioso insieme di lineamenti e proporzioni.
Quel ragazzo le trasmetteva una sensazione di forza, di coraggio e di libertà. I suoi gesti esprimevano energia e audacia, un che di selvatico e insolente, di naturale e di semplice. Non si muoveva come se la vita fosse un palco e lui un attore, ma come se la vita fosse il cielo e lui un falco."

 


Ci sono momenti nella vita in cui non capisci più ciò che ti sta capitando. Quei giorni non hanno nulla di bello, ma hanno quel tutto che ti porterai dentro per sempre. Il buio. L’illusione. La disperazione.
In quei giorni non sei più te stesso, non possiedi più una vita, non sai dov’è il tuo posto. Il tuo posto giusto. Perciò scappi, viaggi, cerchi e brami una maledetta boccata d’aria poiché vuoi tornare a essere. A essere sul serio. O almeno a cercare di essere sul serio.
Ti rendi conto di aver fatto da bambolina, da marionetta, di esser stata niente di niente e che, in fin dei conti, non sai niente di niente. E allora intuisci che è arrivata l’ora di allontanarti dalla tua vita: una vita che è una gabbia dorata, una bambagia di bugie, una scatola di carta che contiene un cuore di vetro.
Per Grace sarà così. Invero parte. Va via dai suoi genitori, va via dalla sua esistenza perfetta da bambolina perfetta, va via dal fidanzato dei sogni che forse tanto fidanzato dei sogni non è. Le basta un solo giorno bruttissimo per perdere il suo futuro bellissimo. Perlomeno è quel che pensa mentre si lascia alle spalle ogni ricordo di un’adolescenza che ha smesso di pulsare nelle vene.
Deve diventare grande. Deve combattere i mulini al vento. Deve cadere e rialzarsi. Da sola. In compagnia di un ragazzo sconosciuto Di nuovi amici bizzarri. Di un animaletto bizzarro.
Grace cade, si rialza, rotola, salta. Grace non è più Gracie. Grace è Grace e basta.
Si avvicina a verità nascoste, a città mai visitate, si innamora di un ragazzo che con sé ha tanti – tantissimi – dolori ben celati sotto i colori di un tatuaggio-riscatto. Un tatuaggio portatore di segreti. Piccoli, sofferti segreti.

05/05/17

Recensione - "Hyperversum Ultimate"


Titolo: Hyperversum Ultimate
Autore: Cecilia Randall
Editore: Giunti
Prezzo: € 17,00
Pagine: 480



Phoenix, Arizona, futuro prossimo. Alex ha deciso: tornerà nel medioevo da Marc, che ora è il primo cavaliere di Luigi IX. Nulla può farla rinunciare al suo amore per lui, nemmeno l'ira di suo padre Daniel e il dolore per il distacco dalla famiglia. Châtel-Argent, Francia nord-orientale, XIII secolo. Mentre al castello fervono i festeggiamenti per il matrimonio di Michel de Ponthieu, Marc e Alex si ritrovano e decidono di sposarsi, ma Ian impone loro di attendere almeno sei mesi, per conoscersi meglio. Durante i due anni di distacco, Marc è cambiato, è diventato un uomo di corte e un campione di guerra, sicuro di sé, quasi arrogante. Alex a volte fatica a riconoscerlo, è smarrita e sempre più spesso finisce per confidarsi con il giovane Richard, che ha una sensibilità più affine alla sua. E le cose si complicano quando Luigi IX affida a Marc una missione delicata, sulla quale grava l'ombra di una nuova guerra: a Dunkerque è stato ucciso un templare e occorre investigare per trovare gli assassini...

«Non dovreste stare qui. E non lo dico solo perché fa freddo.» La voce raggiunse Alex alle spalle. Lei chiuse gli occhi per un attimo perché la frase le ricordò un momento analogo di due anni prima, in un altro castello, durante un altro banchetto. Ma stavolta il ragazzo che l'aveva raggiunta sulle mura preoccupandosi per lei non era Marc. Era Richard Martewall.